REATTORI EPRZ V GENERAZIONE ( SABAYON)
La tecnologia Sabayon è applicata ai reattori epr ma è, con piccole modifiche progettuali, applicabile ad ogni tipo di reattore. Questa tecnologia rende il reattore sicuro al livello di forza elettronucleare forte, dunque è fisicamente sicuro al 100%.
Non solo, questa tecnologia è applicabile alle scorie nucleari, che con un particolare processo, possono essere rese innocue per sempre.
Ovviamente questa cosa pone l'energia nucleare sotto una nuova luce e la rilancia ai vertici della produzione di energia elettrica.
Mavasteva azienda leader e detentrice del brevetto Sabayon sarà sicuramente in prima fila nello sviluppo di centrali di categoria V.
Veniamo ai dettagli tecnici:
Nei reattori Sabayon immediatamente al di sopra delle barre di combustibile è posta una " sacca" di zabaione liquido, questo contenimento è sigillato ma può essere aperto sia in maniera manuale sia in maniera autonoma : In maniera manuale lo si usa per fare il fast cold shut down, ovvero uno shut down totale nel giro di pochi minuti anzichè mesi o anni come nelle normali condizioni odierne, oppure, in maniera autonoma, qualora si verificasse un incidente che portasse il vessell al di sopra di una temperatura critica onde evitare il melt-down.
In entrambi i casi la sacca di zabaione opera così: rompendosi lo zabaione cola direttamente sulle barre di combustibile e il colesterolo contenuto in esso comincia ad interagire con i nuclei dell'uranio o del mox presente nel core incollando letteralmente i nuclei, cioè rendendo la forza elettronucleare forte "più forte" e impedendo da subito o comunque nel giro di pochi minuti inpossibile la scissione nucleare ( come da figura)
Dopo questo primo effetto, che di fatto impedisce la fissione, il colesterolo rafforza i gluoni e impedisce anche ai singoli neutroni di lasciare il nucleo di appartenenza :
" che dovrei fa? " cominciano a dire
" dovrei andà fino a quel nucleo là! Ma che sete matti nun gliela posso fa! so troppo appesantito"
bofonchiano i neutroni e quindi nel giro di pochi minuti ci ritroviamo un core completamente inerte al punto tale che si può aprire il vessell e svuotarlo senza particolari protezioni. Naturalmente il processo è reversibile, se , infatti, la sacca è stata rotta per un fast shut down e si desidera far ripartire il reattore si può operare in due modi : sostituendo il combustibile ( se il reattore era stato fermato per ricaricarlo ) oppure inniettando nel vessell, (solo dopo aver sostituito la sacca di zabaione con una nuova) una soluzione di acqua e Danacol, quest'ultimo in antasgonismo con il colesterolo riporterà nel giro di poche ore il core a funzionare regolarmente.
La tecnologia Sabayon è applicata ai reattori epr ma è, con piccole modifiche progettuali, applicabile ad ogni tipo di reattore. Questa tecnologia rende il reattore sicuro al livello di forza elettronucleare forte, dunque è fisicamente sicuro al 100%.
Non solo, questa tecnologia è applicabile alle scorie nucleari, che con un particolare processo, possono essere rese innocue per sempre.
Ovviamente questa cosa pone l'energia nucleare sotto una nuova luce e la rilancia ai vertici della produzione di energia elettrica.
Mavasteva azienda leader e detentrice del brevetto Sabayon sarà sicuramente in prima fila nello sviluppo di centrali di categoria V.
Veniamo ai dettagli tecnici:
Nei reattori Sabayon immediatamente al di sopra delle barre di combustibile è posta una " sacca" di zabaione liquido, questo contenimento è sigillato ma può essere aperto sia in maniera manuale sia in maniera autonoma : In maniera manuale lo si usa per fare il fast cold shut down, ovvero uno shut down totale nel giro di pochi minuti anzichè mesi o anni come nelle normali condizioni odierne, oppure, in maniera autonoma, qualora si verificasse un incidente che portasse il vessell al di sopra di una temperatura critica onde evitare il melt-down.
In entrambi i casi la sacca di zabaione opera così: rompendosi lo zabaione cola direttamente sulle barre di combustibile e il colesterolo contenuto in esso comincia ad interagire con i nuclei dell'uranio o del mox presente nel core incollando letteralmente i nuclei, cioè rendendo la forza elettronucleare forte "più forte" e impedendo da subito o comunque nel giro di pochi minuti inpossibile la scissione nucleare ( come da figura)
Dopo questo primo effetto, che di fatto impedisce la fissione, il colesterolo rafforza i gluoni e impedisce anche ai singoli neutroni di lasciare il nucleo di appartenenza :
" che dovrei fa? " cominciano a dire
" dovrei andà fino a quel nucleo là! Ma che sete matti nun gliela posso fa! so troppo appesantito"
bofonchiano i neutroni e quindi nel giro di pochi minuti ci ritroviamo un core completamente inerte al punto tale che si può aprire il vessell e svuotarlo senza particolari protezioni. Naturalmente il processo è reversibile, se , infatti, la sacca è stata rotta per un fast shut down e si desidera far ripartire il reattore si può operare in due modi : sostituendo il combustibile ( se il reattore era stato fermato per ricaricarlo ) oppure inniettando nel vessell, (solo dopo aver sostituito la sacca di zabaione con una nuova) una soluzione di acqua e Danacol, quest'ultimo in antasgonismo con il colesterolo riporterà nel giro di poche ore il core a funzionare regolarmente.


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